Emilia Romagna: nascono i nuovi hub urbani e di prossimità, dalla Regione il primo bando da 1 milione di euro per Comuni e Unioni

Emilia Romagna: nascono i nuovi hub urbani e di prossimità, dalla Regione il primo bando da 1 milione di euro per Comuni e Unioni.

Nascono i nuovi hub urbani e di prossimità per dare nuova linfa al commercio nei centri storici delle città e nelle aree limitrofe.

La Giunta regionale, su proposta dell’assessorato a Turismo e Commercio, ha approvato le modalità per il loro riconoscimento a livello regionale e un bando con 1 milione di euro di risorse per contribuire alla realizzazione degli studi di fattibilità.

Sono i primi effetti della nuova legge regionale per lo Sviluppo dell’economia urbana e qualificazione ed innovazione della rete commerciale e dei servizi (n. 12/2023), approvata nel settembre 2023 per attivare, attraverso progetti innovativi, il rilancio socio-economico delle aree urbane e far crescere competitività e attrattività anche turistiche.

Due le tipologie previste dalla legge regionale sulle quali il bando si propone di intervenire.

La prima, l’hub urbano, è un’area nel cuore delle città e dei paesi – di norma i centri storici – che ha servizi ben consolidati ma problemi legati all’innovazione e alla rivitalizzazione, oltre a esigenze di sviluppo, di valorizzazione e promozione. La seconda, l’hub di prossimità, è un’area urbana che, pur presentando una vocazione di sviluppo commerciale e turistico, ha bisogno di una integrazione di servizi fondamentali.

Il riconoscimento degli hub urbani e di prossimità

L’istituzione e attivazione degli hub urbani e di prossimità è tra le misure più innovative della nuova legge sul commercio.

Dall’approvazione è stato avviato un percorso di confronto con le associazioni di categoria regionali, a partire da quelle maggiormente rappresentative del commercio e dei servizi e da ultimo con il Tavolo regionale dell’imprenditoria e gli enti locali, che ha portato alla redazione dei requisiti necessari a indentificare gli hub urbani e di prossimità, le modalità per la loro costituzione e il loro riconoscimento a livello regionale.

Elemento fondamentale per entrambe le tipologie è una regia condivisa tra gli attori interessati (pubblici e privati) che sono impegnati nella promozione delle aree stesse per favorire l’attrattività e la competitività del territorio.

La richiesta di riconoscimento dell’hub deve essere presentata dal Comune interessato (o Unione di Comuni), entro e non oltre il 31 marzo di ciascun anno, sentite le Associazioni imprenditoriali del commercio e dei servizi, maggiormente rappresentative a livello provinciale, e allegando tutte le caratteristiche fisiche dell’area, ma anche gli accordi per la sua governance e un programma di interventi.

In seguito alla valutazione di ammissibilità, i nuovi hub inseriti in uno specifico elenco che verrà pubblicato sul sito della Regione.

Per il mantenimento del riconoscimento i Comuni, con cadenza triennale, dovranno presentare al Settore regionale competente una relazione sui risultati conseguiti e le prospettive future.

Il bando per la progettazione degli studi per realizzare i nuovi centri commerciali

Il provvedimento è destinato ai Comuni del territorio regionale che intendano attivare un hub urbano e/o un hub di prossimità secondo i requisiti previsti. Viene finanziata in particolare la realizzazione di uno studio di fattibilità per l’attivazione di uno o più hub urbani o hub di prossimità riconosciuti dalla Regione e inseriti nello specifico elenco regionale.

Sono ammissibili spese sostenute dai soggetti beneficiari a decorrere dal 1^ gennaio 2024 al 31 gennaio 2025 o diverso termine individuato a seguito della concessione di un’eventuale proroga per consulenza e assistenza tecnica, progettazione, personale.

Le modalità

Il contributo è concesso nella misura massima del 50% della spesa per i Comuni con popolazione superiore a 50mila abitanti e del 70% ai Comuni con popolazione fino 50mila abitanti e comunque fino ad un importo massimo di 25mila euro. Potrà essere incrementato di un ulteriore 20% per ogni ulteriore hub oggetto di proposta e comunque fino ad un contributo complessivo di 40mila euro.

Le domande dovranno essere presentate tramite pec entro il 30 settembre 2024.

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