un tentativo di furto in un’azienda elettromeccanica di Crespellano si è concluso con la fuga dei ladri e la denuncia del custode della struttura. L’uomo, un 63enne italiano, ha esploso diversi colpi di pistola contro i malviventi per proteggere il sito, ma i controlli successivi dei Carabinieri hanno rivelato irregolarità nella sua posizione lavorativa e nel possesso dell’arma.
Il tentativo di furto e la reazione armata
L’allarme antintrusione è scattato alle 06:16, segnalando un muletto che trasportava bobine di rame verso due furgoni. Il custode, armato di revolver calibro 357 Magnum, ha affrontato il conducente del mezzo pesante, temendo per la propria incolumità. Durante la colluttazione, i proiettili hanno colpito la parete dell’azienda, inducendo i ladri a fuggire e abbandonare i mezzi e la refurtiva.
Le verifiche dei Carabinieri: abusi e irregolarità
Le indagini hanno accertato che il custode operava senza il decreto prefettizio per esercitare come guardia particolare giurata e…
