Chiara Petrolini condannata a 24 anni per l’omicidio premeditato dei suoi due figli neonati e l’occultamento dei cadaveri

La Corte di assise di Parma ha emesso oggi la sentenza nei confronti di Chiara Petrolini, accusata del duplice omicidio premeditato dei suoi due figli neonati e della soppressione dei loro cadaveri. Dopo una camera di consiglio durata poco più di tre ore, i giudici hanno condannato l’imputata a 24 anni e 3 mesi di reclusione, assolvendo, però, la giovane per l’omicidio del primogenito. L’imputata è stata invece giudicata colpevole per la morte del secondo neonato, avvenuta ad agosto 2024. La Corte ha anche riqualificato una delle due soppressioni di cadavere, quella relativa al secondo bambino, nel meno grave reato di occultamento di cadavere.

L’accusa e la difesa: un processo segnato dalla premeditazione e dall’incertezza sulle cause di morte

Nel corso del processo, la Procura aveva richiesto una condanna a 26 anni di carcere per la giovane, ritenendo provata la premeditazione del delitto, come emerso dalle numerose ricerche online effettuate dalla giovane, tra cui ricerche su come ab…

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