Protesta degenerata davanti alla Prefettura: idranti, lacrimogeni, barricate e lanci di oggetti. La famiglia prende le distanze dalle violenze: «Siamo qui per chiedere verità, non vendetta». Salvini e Foti condannano gli attacchi alle forze dell’ordine.
BOLOGNA, 20 luglio 2026 – Una manifestazione nata per chiedere verità e giustizia sulla morte di Abderrahim Fakir, il 42enne deceduto durante un intervento della Polizia nella zona Pilastro, è degenerata in una lunga serata di tensione nel centro di Bologna, con scontri tra manifestanti e forze dell’ordine, lancio di oggetti, barricate improvvisate, utilizzo di idranti e lacrimogeni e un bilancio provvisorio di 11 feriti lievi.
Le tensioni si sono concentrate nell’area della Prefettura di Bologna, dove centinaia di persone si sono radunate dopo il presidio inizialmente pacifico organizzato in Piazza del Nettuno dai familiari della vittima.
Gli scontri davanti alla Prefettura
I primi momenti di tensione sono esplosi quando una parte dei …
