Bologna, recuperate 87 preziose carte storiche del ‘700: documentano la costruzione del Teatro Comunale

Bologna, recuperate 87 preziose carte storiche del ‘700: documentano la costruzione del Teatro Comunale.

Il 27 marzo, alle ore 11:30, presso la sala Cencetti del Complesso Monumentale dell’ex Convento dei Monaci Celestini – sede dell’Archivio di Stato di Bologna – il Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale ha restituito alla Direttrice dell’Archivio di Stato 87 preziose carte archivistiche, datate tra il 1745 e il 1770. I documenti, appartenenti alla serie “Diversorum” del Fondo dell’Assunteria della Camera del Senato Cittadino, riguardano l’edificazione del “Nuovo Teatro Pubblico”, oggi Teatro Comunale di Bologna.

L’operazione di recupero dei beni culturali è stata possibile grazie all’attività investigativa del Nucleo di Bologna, avviata a seguito della segnalazione della Soprintendenza Archivistica di Bologna. Quest’ultima aveva individuato i documenti in vendita su una nota piattaforma e-commerce, messi all’asta da una libreria antiquaria locale.

Le indagini, svolte in collaborazione con la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica dell’Emilia Romagna e con l’Archivio di Stato di Bologna, hanno permesso di raccogliere evidenze che hanno ricondotto i beni alla loro originaria collocazione nel Fondo dell’Assunteria.

Le 87 carte storiche, uniche nel loro genere e di elevatissimo pregio culturale e artistico, sono perlopiù manoscritte e corredate da stampe che descrivono l’ordine dei palchi del teatro. Il materiale è graficamente omogeneo con i documenti già presenti nel corpus organico del Fondo.

I documenti offrono una testimonianza dettagliata della costruzione del Teatro Comunale di Bologna, progettato nel 1761 dall’architetto Antonio Galli Bibiena e realizzato da Michelangiolo Galletti, dopo che il precedente teatro Malvezzi venne distrutto da un incendio nel 1745.

Tra i materiali recuperati spiccano le minute delle corrispondenze con cui il Senato Cittadino autorizzava i pagamenti delle maestranze, le spese di gestione delle concessioni edilizie, l’organizzazione della distribuzione dei palchi.

A conclusione delle indagini, il Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica di Bologna, che ha coordinato l’inchiesta, ha disposto la riconsegna dei documenti all’Archivio di Stato di Bologna. È stato inoltre denunciato un commerciante locale, accusato di ricettazione di beni culturali.

Questo importante recupero è stato possibile grazie alla collaborazione tra i Carabinieri TPC e gli uffici del Ministero della Cultura, preposti alla vigilanza e tutela dei beni culturali. Le carte settecentesche recuperate arricchiranno il Fondo dell’Assunteria della Camera del Senato Cittadino e saranno rese accessibili alla collettività attraverso progetti di valorizzazione dedicati.

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