La Polizia di Stato di Ravenna ha eseguito due misure cautelari nei confronti di soggetti indagati per atti persecutori, confermando l’impegno costante nel contrasto ai reati riconducibili al cosiddetto “Codice Rosso”. L’attività è stata condotta dalla Squadra Mobile, coordinata dalla Procura della Repubblica di Ravenna, con l’obiettivo di proteggere le vittime di comportamenti persecutori.
Stalking sul luogo di lavoro
Il primo provvedimento ha interessato un giovane ravennate accusato di reiterati comportamenti persecutori nei confronti del proprio ex datore di lavoro. Le indagini hanno documentato episodi di aggressione fisica, culminati con la necessità per la vittima di ricorrere alle cure del pronto soccorso. Il Giudice per le indagini preliminari, valutati gli elementi raccolti, ha disposto la custodia cautelare in carcere per il soggetto, ritenuto pericoloso per la sicurezza della vittima.
Atti persecutori in ambito familiare
Il secondo caso ha riguardato un cittadino albanese a…
